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ISEE 2015: cosa cambia

Con circolare n. 171 del 18/12/2014, l’INPS ha fornito le prime indicazione sull’ISEE 2015.


Approvato il nuovo modello di “Dichiarazione sostitutiva unica” per calcolare l’Isee, lo strumento che, dal 1998, misura la situazione economica familiare. Fra le novità, la possibilità di presentare la dichiarazione semplificata con il “modello mini” per la maggior parte delle situazioni ordinarie. Per accedere a prestazioni particolari, invece, o per evidenziare specifiche caratteristiche del nucleo familiare, è necessaria la dichiarazione “a moduli”, con indicazioni aggiuntive.
Il decreto di approvazione del nuovo modello, firmato il 7/11/2014, permetterà “di identificare meglio le condizioni di bisogno della popolazione, consentendo, al tempo stesso, di contrastare le tante pratiche elusive ed evasive purtroppo ancora diffuse nel nostro paese”, come affermato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti.
Il decreto con le nuove regole è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17/11/2014, mentre la riforma è operativa dall’1/1/2015.
L’indicatore della situazione economica equivalente è uno strumento utilizzato per fissare i parametri economici della famiglia che danno accesso a prestazioni sociali, come ad esempio, l’iscrizione agli asili, riduzione di tasse universitarie, fruizione delle mense scolastiche o dei servizi socio-sanitari.
Per calcolare l’Isee ed accedere, quindi, alle prestazioni sociali agevolate, i cittadini devono presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu), come prevede l’articolo 10 del Dpcm 159/2013.
Nella maggior parte delle situazioni basta compilare il “modello mini”. In alcuni casi, però, tale modello non è sufficiente. Infatti, a seconda del tipo di prestazioni che il cittadino intende richiedere o delle particolari caratteristiche del nucleo familiare, è necessaria la dichiarazione di informazioni aggiuntive.
In particolare, nei casi di: richiesta di prestazioni per il diritto allo studio universitario; presenza nel nucleo di persone con disabilità e/o non autosufficienti; presenza nel nucleo di figli i cui genitori non siano coniugati tra loro né conviventi; esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o sospensione degli adempimenti tributari.
In particolare, con il Dpcm 159/2013, lo strumento di certificazione dei redditi è stato ridisegnato, per avere una reale fotografia delle situazioni reddituali e contrastare l’abuso di coloro che hanno avuto accesso alle prestazioni agevolate, pur disponendo dei mezzi per essere autosufficienti.
Le nuove regole prevedono meno informazioni dichiarate in autonomia da parte dei richiedenti e un aumento dei dati che gli enti potranno recuperare direttamente negli archivi dell’Inps o dell’Agenzia delle Entrate.
Fra le novità, anche la possibilità di presentare una richiesta di “Isee corrente”, nel caso di perdita del lavoro o di variazione del reddito corrente superiore al 25%. In tale ipotesi, non si farà riferimento alla sola situazione dell’anno precedente, ma si terrà conto anche di quanto intervenuto nel frattempo, per avere una quadro realistico della condizione del nucleo.

Articolo pubblicato sul numero di dicembre 2014 del periodico “NuovAlba”

ISEE 2015 Circolare INPS 171 2014

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